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martedì 26 luglio 2011

Giro di vite mondiale sull'IT delle pubbliche amministrazioni

C’è stato un notevole fermento quando lo scorso Giugno l’amministrazione Obama ha annunciato il prossimo passo della campagna Cut Waste [1][2][3] con la quale il governo degli Stati Uniti ha mostrato il piano per la chiusura di 800 data center entro il 2015 (di cui 373 per il 2012), prevedendo un risparmio per le casse del tesoro di qualcosa come 3 miliardi di dollari.

Parallelamente anche in Inghilterra il governo Cameron da parte del ministro Francis Maude dichiarava:
“Per troppo tempo, il governo ha sprecato enormi quantità di denaro su sistemi IT inefficaci e duplicati. Noi taglieremo gli sprechi aumentando la condivisione dei nostri asset e utilizzando sistemi comuni a livello governativo.” [4][5]
Vediamo come in Inghilterra e in America si sta attuando la strategia per il conseguimento degli obiettivi prefissati:

mercoledì 6 luglio 2011

Atteggiamento "Cloud Active"

La comunità europea sta riconoscendo al cloud computing un valore di rivoluzione tecnologica e sociale a livello globale. Le più grandi corporation dell’IT hanno scommesso su questo nuovo paradigma ed ogni giorno nuovi servizi cloud vengono resi disponibili da grandi e piccoli operatori IT ed utilizzati da una platea sempre più ampia: multinazionali, PMI, enti o privati cittadini.

Rainer Zimmermann (advisor per la commissione europea) all’ultimo “EuroCloud Congress” tenuto in Lussemburgo ha riportato che:
"Il cloud computing ha raggiunto una quota di 35 miliardi di euro nel perimetro EU, di certo distante dai valori dei mercati dei semiconduttori (circa 250 miliardi di euro) o delle telco (circa 2000 miliardi di euro), ma è sicuramente un valore tale da non poter essere trascurato."